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Il voto di zelo

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Pallikunnu (Kerala-India), 12 novembre 2010

Vincent_Van_Gogh-Seminatore_al_tramonto_640x474   Quando verrà il Consolatore, lo Spirito Santo
che il Padre manderà nel mio nome,
egli vi insegnerà ogni cosa
e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto ...
Gv. 14,26
 
 

Mie carissime Sorelle,

"Se lo Spirito non anima il cuore di una persona indegna quale io sono, e non muove la mia lingua, sono certo che inonderà comunque il cuore di chi ascolta per far conoscere la Verità. Aprite, dilatate il vostro spirito, non alla mia voce, ma a quella del cielo, e anche su voi scenderanno i doni dello Spirito ..." (Dagli scritti di A. Gianelli sul Vangelo di Giovanni).
Queste parole del nostro Padre Fondatore possano illuminarci, in modo da rendere il nostro orecchio e il nostro cuore attenti alle novità dello Spirito nella nostra vita, alle sorprese che Dio prepara e alle sfide che ci presenta per crescere nell'amore vigilante, caratteristico della nostra Famiglia religiosa!
Queste parole possano vincere le nostre paure, ma anche la nostra sicurezza di avere già dato tutto.
La chiamata al Voto di Zelo Apostolico è, come dicono le Costituzioni al numero 13a, una grazia speciale che suppone l'esperienza di un Dio sempre più esigente, un nuovo appello a donare la vita che coinvolge mente e cuore e dà la forza di andare più decisamente verso gli altri.
Il Voto di Zelo Apostolico potrebbe (e dovrebbe!) chiamarsi "Voto di Carità Evangelica Vigilante". Una vocazione nella vocazione, occasione per noi, Figlie di Maria, di vivere pienamente la nostra spiritualità; via privilegiata per approfondire e vivere il senso del carisma con una generosità che "rende forti ed intrepide da non credere" (M. Caterina Podestà, Osservazioni alla Sacra Congregazione, 1868).
Condivido con voi qualcosa di quanto dicono le cinque Sorelle che si sono impegnate in questo Voto, dopo averlo vissuto per un anno:
"Una nuova Aurora è possibile solamente se siamo seriamente impegnate nel cammino verso la santità. Credo che il Voto di Zelo sia un elemento importante per motivarci a dare il meglio di noi stesse nel cammino spirituale. Questo è ciò che mi ha motivato ed è anche ciò che cerco di vivere. Con la grazia di Dio e la guida dello Spirito Santo continuo questo 'viaggio' ...".
"... questo cammino non è stato per niente facile ... sono stata sempre in lotta con me stessa, nel tener presente la Carità Evangelica Vigilante ... Sebbene sia cosciente della mia debolezza, amo il Signore e cerco di donarlo con il sigillo della Carità ...".
"Quando si deve prendere una decisione dettata dallo zelo apostolico, il discernimento si semplifica e diviene più agile. Si lasciano da parte i ragionamenti meschini e complicati e si presta attenzione solamente alle necessità degli altri. Il dialogo è più aperto e sincero perché non si cerca il proprio interesse, ma piuttosto quello degli altri, sempre mosse dal desiderio di servire come Gesù ha servito. Allora anche l'itineranza non costa, al contrario, cresce l'agilità nel cambiare comunità e apostolato e tutto diviene accettabile perché è la missione di Gesù ciò che vogliamo realizzare e non i nostri progetti personali ...".
"... tante urgenze anche qui! Ci sto pensando con gioia e convinzione e tanta, tanta gratitudine a Dio, e a lei, che ora mi invia un'altra sollecitazione. Non dubiti Madre che il mio cuore è pronto ... (per rinnovare il voto)".
"Come parte del mio progetto sto coordinando un gruppo 'pro-vita' di cui fanno parte tre professori e una ventina di studenti. Con loro preghiamo, visitiamo una Casa per Anziani e li invitiamo a pregare perché non ci siano più aborti; ci uniamo anche alle manifestazioni pubbliche organizzate dalla Chiesa per dare voce a chi non ha voce ...".
In questo periodo di tempo altre due Sorelle hanno chiesto di prepararsi all'emissione del 4° Voto e inizieranno il loro itinerario.
Rimango a disposizione di quante coltivano il desiderio di emettere il Voto di Zelo Apostolico, perché possano rispondere al progetto di Dio e donare novità e fecondità alla vita dell'Istituto.
 Come l'anno scorso, rinnovo ora l'invito a tutte le Comunità a vivere una giornata di preghiera il 20 novembre p.v., e a realizzare un gesto concreto di ascesi, per riflettere e verificare se il Signore chiama anche qualcuna di noi a tale Voto.
 Carissime Madri e Sorelle, la Vergine Maria è l'immagine splendida di accoglienza del progetto Trinitario che si compie in Cristo. Da lei impariamo la totalità oblativa dell'amore, la fedeltà illimitata e l'operosità infaticabile. Come Lei, mettiamoci in atteggiamento di obbedienza pronta per volare al primo invito, avidissime di prestare soccorso là dove la sofferenza umana richiede una presenza: "... intenerite più che madri, le abbracciarono come sorelle ..." (A. Gianelli, Allocuzione, 3 aprile 1837).
Vi saluto con affetto e vi auguro che Maria, contemplata nella sua presentazione al Tempio, e Cristo, Re della nostra esistenza, ci insegnino la vera grandezza e la regalità dell'offerta della vita e del servizio!
 
Nella Trinità
 
Sr. Terezinha Maria Petry
Superiora Generale